UN BEL QUESITO: CHE NE PENSATE?

Il Coordinamento Camperisti, con cui siamo in amichevoli rapporti da tanti anni, si è recentemente reso
protagonista di un’importante iniziativa, proponendo ai Presidenti della Repubblica, del Consiglio dei Ministri,
della Camera e del Senato e della Protezione Civile la prospettiva di includere nel bonus biciclette (monopattini e simili) una copertura assicurativa, nonché una targa, al fine di tutelare gli stessi fruitori e coloro che dovessero investire: sono infatti molti gli infortunati da incidente tra i ciclisti e le persone coinvolte, spesso con gravi ripercussioni fisiche ed economiche. La targa, tra l’altro, oltre a un costo irrisorio, consentirebbe eventuali
identificazioni e disincentiverebbe i furti.

Anche noi di FraternitĂ  della Strada avevamo avanzato in passato altre proposte a tutela dei ciclisti che,
ricordiamolo, rappresentano una categoria veramente importante per la difesa dell’ambiente, ma che costituiscono anche motivi di polemica per una condotta stradale spesso disinvolta.
Oltre a una targa e una copertura assicurativa, ci farebbe piacere avere un parere dei nostri lettori sull’eventuale obbligatorietà di un caschetto (sono parecchi i traumi cranici in caso di cadute) e di un giubbino o bretelle rifrangenti per gli amici ciclisti, vari dei quali circolano senza luci nelle ore serali.
Associazioni di categoria hanno contrastato questa eventualitĂ , paventando un calo delle vendite. Sarebbe auspicabile, secondo noi, anche un pur breve corso di formazione sui comportamenti e sulle normative stradali, come meritoriamente fa la Federazione Motociclistica per i neo-ciclomotoristi e motociclisti.
Da ultimo, come bell’esempio della superficialità che regna nel comparto, vogliamo segnalare una pubblicità che da vari mesi viene ripetuta ogni giorno  in alcuni canali televisivi: si tratta di un veicolo dall’apparenza di un ciclomotore che “si può guidare senza patente, senza casco e senza assicurazione”. Il veicolo è in effetti una “bicicletta a pedalata assistita” e perciò a norma. Ma, oltre al messaggio chiaramente diseducativo, ci farebbe
piacere che qualche legislatore provasse a essere investito da un ciclista a soli 25 km/h. E dal lettino dell’ospedale ci dicesse poi cosa abbia provato e cosa stia provando.

SENSIBILITA’ E SENSO CIVICO: COME MIGLIORARCI
PULIZIA E AMBIENTE
In questo ultimo e travagliato periodo abbiamo visto sovente riemergere un sorprendente amor patrio e la nostra
Italia è stata ricordata come il più bel paese al mondo, con la sua storia, le sue bellezze, la sua cucina e
l’inestimabile patrimonio artistico. A parte però i numerosi episodi di dispersione di tanti fondi europei, con opere
incompiute e abbandonate, fanno ancor piĂą da amaro contraltare i cumuli di rifiuti e, diciamolo con franchezza, un senso civico mediamente piuttosto carente.
Molte delle colpe possono essere ascritte certamente ai Comuni, ma altrettante manchevolezze potrebbero essere evitate con una minima compartecipazione dei singoli cittadini. L’immagine forse più emblematica l’abbiamo avuta lo scorso anno, quando la gioia di vedere tanti giovani manifestare in difesa dell’ambiente venne
offuscata vedendoli fumare e lasciare poi sulle piazze rifiuti di vario genere.
Quante volte persone, anche di normale cultura, gettano con noncuranza per terra pacchetti di sigarette, mozziconi, cartacce, gomme masticate, lattine di bevande?
E ora anche mascherine e guanti? Magari con un cestino per i rifiuti a qualche metro…
Si invoca giustamente l’educazione civica nelle scuole. Ma i genitori che ci stanno a fare? Facciamoci un’auspicabile autocritica e cominciamo noi a non peccare!

MOTOCICLISTI PROTEGGETEVI!
Con la possibilità di muoversi, dopo le restrizioni dovute al maledetto virus, sulle strade tornano anche gli amici motociclisti che, non essendo protetti da un abitacolo come gli automobilisti, sono considerati utenti vulnerabili. Oltre a un’auspicabile prudenza, i motociclisti possono e devono ricorrere ai vari strumenti protettivi e, per saperne di più, abbiamo contattato Giovanna Guiso, giornalista esperta in sicurezza motociclistica e
nostra cara amica associata:
“Cara Giovanna, a parte il casco integrale e un abbigliamento consono, cosa suggerisci ai motociclisti per proteggere la propria incolumità?” “Consiglio di indossare paraschiena e airbag.
Uno studio dell’Istituto Superiore della Sanità, in collaborazione della Polizia Stradale, ha evidenziato come con questi strumenti il rischio di lesioni alla colonna vertebrale si riduce del 40% e del 60% per altri gravi traumi” – “Puoi descriverci meglio l’airbag?” – “E’ uno strumento costituito da un sistema di accensione che riconosce una
condizione di emergenza, come ad esempio un pilota che stia cadendo, e che attiva l’airbag inserito
nell’abbigliamento protettivo. Ve ne sono di due tipi: meccanico ed elettronico. Quello meccanico controlla
costantemente la posizione del pilota mediante un cavo di attivazione che può essere inserito e scollegato: nel
caso il pilota si allontani troppo dalla sella, il cavo aziona l’airbag. Quello elettronico si attiva automaticamente
quando i valori di decelerazione, velocitĂ  e inclinazione, provenienti da una centralina posta sulla moto o nel
giubbotto, superano una certa soglia.” – “Ma il paraschiena”, chiediamo, “non è sufficiente?” – “E’ certamente
utile, ma protegge un’area più limitata; l’airbag, infatti, oltre a proteggere anche il collo e la parte anteriore della
cassa toracica, assorbe e distribuisce la forza dell’impatto in modo decisamente più consistente.” Motociclisti,
fate tesoro di questi consigli e seminate anche voi rispetto e cordialitĂ  sulle strade.

MASCHERINE PERICOLOSE ALLA GUIDA?
E’ circolata una voce, secondo la quale respirando ripetutamente l’aria espirata all’interno delle mascherine si produce anidride carbonica, l’ossigeno nel sangue si riduce e ciò può determinare una diminuzione dei riflessi e del pensiero cosciente, aumentando così, per chi guidasse indossando la mascherina in modo prolungato, la probabilità di errori e quindi di incidenti.
Questa possibilità però è reale per le mascherine con filtri di carbone attivo (quelle pensate per proteggersi dallo smog), mentre quelle chirurgiche, le più usate in questo periodo, consentono una sufficiente aerazione. E’ consigliabile comunque, nel caso in cui le circostanze imponessero l’uso prolungato della mascherina, prendere ogni tanto una boccata d’aria diretta.

L’IMPORTANZA DEL TAGLIANDO
A differenza della revisione, il tagliando dei veicoli non è obbligatorio e, per risparmiare, molti lo sottovalutano.
Al contrario, è assolutamente consigliabile farlo periodicamente e soprattutto in previsione di viaggi impegnativi. La periodicità può variare secondo l’anno di immatricolazione, il modello del veicolo e il chilometraggio percorso: mediamente, per le automobili, andrebbe effettuato ogni 20.000 km.
Gli interventi vanno effettuati presso officine o strutture autorizzate e specializzate: oltre al cambio dell’olio (essenziale per il buon funzionamento di tutti i componenti collegati), per il quale viene rilasciato solitamente un adesivo con la data e il chilometraggio riscontrato, il tagliando comporta generalmente un nuovo filtro dell’olio e dell’aria, il controllo e l’eventuale cambio delle pastiglie freno, candele, cinghia di trasmissione, tensione della batteria, stato del radiatore. Ma anche l’efficienza delle luci interne ed esterne, il rabbocco del liquido lavavetri e del climatizzatore, la pressione dei pneumatici, l’impianto di scarico e altri eventuali particolari dettati dai diversi modelli delle vetture. Una spesa solitamente ragionevole, che può ovviare a costi ben più pesanti dovuti a rotture o a malaugurati incidenti!

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