Gomme invernali, nuovi mezzi di trasporto e regole sulla sicurezza

ArriverĂ  la neve?

Con gli sconvolgimenti climatici in corso ci sarebbe molto da preoccuparci (se ne stropicciano nei fatti tanti potenti della terra) e tuttavia torniamo nella nostra normalità, ricordando che dal 15 novembre al 15 aprile, con possibili estensioni territoriali in determinate zone, vige l’obbligo degli pneumatici invernali o la dotazione di mezzi antisdrucciolevoli. Da questo obbligo sono esentate le vetture con gomme “All season” (o Quattro Stagioni), con la marcatura M+S sul fianco.
Per quanto riguarda le “catene”, ricordiamo che devono essere omologate e soprattutto che devono essere compatibili con la propria vettura.
Consigliabile anche fare una prova di montaggio, acquisendo un’utile padronanza in casi di emergenza, senza dimenticare un paio di buoni guanti da lavoro.
Le catene devono essere montate sulle ruote motrici, consultando il libretto di manutenzione nel caso si avesse una vettura a trazione integrale, per capire su quale asse montare la coppia di catene. Viaggiando poi con le catene, ricordarsi di non superare i 50 all’ora. Buon viaggio!

Sensibilità e senso civico: Come migliorarci
Cinture e distanza di sicurezza

Cinture e distanza di sicurezza sono indubbiamente due misure che non solo gli istruttori di scuola guida ci hanno ripetuto abbondantemente, ma che anche i media ci ricordano quasi quotidianamente in occasione di incidenti. Eppure, anche a distanza di tanti anni dalla loro applicazione, una quota preoccupante di guidatori le ignorano, fidando nella propria abilitĂ  e sottovalutandone le conseguenze.
Molti non allacciano le cinture appena saliti in macchina, ma più tardi, magari intravedendo qualche divisa. Altri le fanno passare sopra la spalla, tanto per fare vedere che le indossano, ma non le fissano, vanificandone la funzione. Non parliamo poi delle cinture posteriori, ancora un lusso per la maggioranza degli utenti: in caso di urto, chi non fosse ancorato verrebbe schizzato in avanti o lateralmente come una saponetta, con conseguenze comprensibili. Ma per parecchi sembra un’ammissione di debolezza, dunque da evitare!
Altra sottovalutazione riguarda la distanza di sicurezza, anche qui con una quota di superuomini (o donne) che stanno appiccicati ai veicoli che li precedono, strombazzando o lampeggiando per avere pista libera, senza lasciare magari il tempo di completare un sorpasso. Questi “appiccicosi”, tra l’altro, causano tensione e ansia negli altri conducenti, che avvertono la minaccia di essere stupidamente tamponati. Risultato? aumentano stress,
conflittualitĂ  e rischio di incidenti.

Nuovi mezzi in cittĂ : come e dove possono circolare

Sono sempre più numerosi e curiosi i nuovi mezzi che vediamo sfrecciare e tutti si chiedono se siano in regola, se possano circolare sulla strada o sul marciapiede, anche perché sono già stati coinvolti in numerosi incidenti, con qualche vittima.
Per ora c’è solo un decreto ministeriale (4 giugno 2019), che autorizza la circolazione di questi mezzi in via sperimentale nelle aree e nelle tratte consentite e segnalate dai singoli Comuni.
Per ora, dunque e sinteticamente, possono circolare nei percorsi pedonali e ciclabili e nelle aree pedonali (max 6 kmH). Nelle zone 30 e con apposita segnaletica è ammesso il transito ai soli monopattini e segway (max 20-30 kmH).

NO sui marciapiedi, sulle corsie preferenziali (mezzi pubblici, taxi e mezzi di intervento e soccorso) e sulle strade con pavimentazione in pietra o ciottolato o con binari tramviari. Possono essere condotti da una sola persona e, se minorenne, con patente AM (ciclomotori), con obbligo di giubbetto o bretelle retroriflettenti per i segway e i monopattini elettrici.
I mezzi, inoltre, oltre all’omologazione CE, devono essere dotati di illuminazione (luce bianca e gialla fissa, più catarifrangenti posteriori rossi) e un avvisatore acustico. Non è previsto l’obbligo del casco, mentre è vietato il
trasporto di terzi, di materiale e di forme di traino. Da ultimo: non saranno consentiti esibizionismi. Certo che a vedere come siano proliferati i ciclisti sui marciapiedi, qualche seria preoccupazione in più se la devono attendere i poveri e indifesi pedoni…

T-Red: non sarĂ  piĂą possibile contestare le multe

(da “Infortunistica Stradale”) – In passato, molti automobilisti beccati col rosso l’hanno fatta franca, inoltrando un ricorso per la mancanza di omologazione dell’apparecchio. Ora la Cassazione ha stabilito che il verbale d’infrazione è valido anche senza il riferimento all’omologazione e non serve quindi indicare che la funzionalitĂ 
dell’apparecchio rilevatore sia stata o meno sottoposta a un controllo preventivo.

 

Benzina o elettrico: chi inquina di piĂą?

Un gruppo di scienziati di Singapore (non meglio specificati nelle notizie di cronaca) ha confrontato due vetture in un percorso di 150.000 km.: una Bmw a benzina e una Tesla elettrica.
Ebbene, calcolando le polveri sottili e gli altri inquinanti prodotti dalla Bmw e raffrontando il carico inquinante della Tesla, è emerso come quest’ultima inquini addirittura il 50% in più. Come mai? Per produrre l’elettricità necessaria per circolare si usano centrali alimentate da fossili.

A ciò va aggiunto l’inquinamento generato dalla costruzione delle batterie, i costi per il loro smaltimento quando saranno esauste e il residuo inquinante, che è molto elevato. Si tratta certamente di una notizia isolata e tutta da verificare, considerando anche gli interessi che ruotano attorno. Ma sarebbe interessante saperne di più.

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