Bimbi dimenticati in auto. Finalmente un decreto

E’ recente la notizia di un papà di Catania, stimato e qualificato che, convinto di avere portato il proprio bimbo al Nido d’infanzia, si è recato in ufficio dimenticandolo in auto. Purtroppo con esito mortale. Non è un caso isolato: nel 2018 ci sono stati una settantina di questi casi, la maggior parte risolti fortunatamente senza gravi conseguenze, anche perché non avvenuti nei mesi caldi. Alla base di questo fenomeno c’è lo stress, che tutti sottovalutano. Ma la giustizia si è mossa inesorabile, ponendo un padre disperato sotto accusa di omicidio colposo.
Ma non ci sono altri e più sottili responsabili? Da tempo, privati e associazioni (tra cui la nostra) avevano sollecitato l’adozione di seggiolini o strumenti anti-abbandono, ma è subentrato un colpevole ritardo da parte degli organi ministeriali e dell’Unione Europea. C’è voluto l’ennesimo morto per superare lo scoglio. Ora il Ministro Paola De Micheli ha finalmente firmato il decreto attuativo, che diverrà legge dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Ma come funzionano questi seggiolini? Mediante una connessione tra seggiolino e smartphone: scaricando una App, creando un account di famiglia e inserendo i numeri da contattare in caso di emergenza.
Se con lo smartphone ci si allontana dalla vettura con il bimbo ancora a bordo, scatta un avviso automatico. Se per qualsiasi ragione non si confermasse la ricezione, l’App invierà un sms ai contatti di emergenza inseriti (altro genitore, nonni, baby sitter).
Abbiamo visitato un negozio specializzato e abbiamo visto come tali seggiolini siano piuttosto cari: si va infatti dai 250 ai 500 euro circa. E’ vero che sono previste agevolazioni fiscali, ma la cifra sarà scoraggiante per molti genitori. Ci è stato comunque mostrato un apparecchietto (detto Easy-teach), che costa solo 30-40 euro e che, applicato ai normali seggiolini, prevede una App che offre le stesse prestazioni. Forse sarebbe bastato un sistema più semplice: se un bimbo fosse risultato assente e non giustificato, le direzioni di asili e scuole materne avrebbero telefonato ai genitori o chi per essi. Ma forse era troppo semplice, anche prevedendo un rimborso per le telefonate.

SensibilitĂ  e senso civico: come migliorarci
SORPASSO PERICOLOSO

Quando parliamo di sorpassi azzardati pensiamo normalmente a quelli in autostrada o lungo strade statali e provinciali dove, normalmente, la velocità è elevata e il traffico sostenuto. Ma c’è un tipo di sorpasso alquanto subdolo e pericoloso, che capita soprattutto in città, quando un mezzo davanti a noi improvvisamente rallenta e si ferma. Viene spontaneo pensare “perché cavolo si ferma?”, apprestandoci a sorpassarlo infastiditi. Ma il mezzo si era fermato per dare la precedenza a pedoni sulle strisce e noi, superandolo, rischiamo di arrotarli! E’ tra l’altro un’evenienza piuttosto frequente. Dovremmo pertanto abituarci a considerare, in questi casi, una possibile ragione e non avventurarci immediatamente in un sorpasso!

ANNOTATE QUESTA DATA: Sabato 16 novembre

Si svolgerà infatti, dalle 9.30 alle 12 c.a in P.zza Città di Lombardia a Milano, la “Giornata della Sicurezza e della Fraternità Stradale”, istituita per esprimere la stima e la gratitudine che tutti dovremmo sentire verso le Forze di Polizia e i Volontari del soccorso, che giorno e notte proteggono la nostra vita sulle strade, spesso a rischio della propria. Dopo la Benedizione delle rappresentanze, seguirà la cerimonia delle benemerenze per particolari atti di salvataggio.

COME SI VERIFICA L’INTERAZIONE TRA FARMACI E GUIDA

Nelle due precedenti News ci siamo occupati dei farmaci che, diminuendo il livello di concentrazione o provocando sonnolenza e vertigini, possono compromettere la sicurezza nella guida. In questo articolo cercheremo di spiegare come si tenti di verificare con un approccio scientifico gli effetti dei farmaci sulla guida e la relazione tra la loro assunzione e gli incidenti stradali. Come viene valutato lo stato psico-fisico dei conducenti? Attualmente non esiste una valutazione univocamente accettata nel mondo legale e/o scientifico. E’ compito delle Forze dell’Ordine valutarlo caso per caso richiedendo, qualora fosse opportuno, una valutazione medica a completamento del loro verbale. Proprio recentemente FDA, l’agenzia regolatoria statunitense, ha emesso una linea guida per la valutazione dell’effetto dei medicinali psicoattivi sulla capacità di guida, indicando queste
attivitĂ : * attenzione/eccitazione/insonnia * attenzione e tempo di percezione * tempo di reazione/funzionalitĂ  psicomotoria * funzionalitĂ  esecutiva.
Sono indicazioni di cui gli enti preposti terranno certamente conto, ma di cui per ora si sa poco.
Di recente sono stati adottati nuovi test, che forniscono forse dati più precisi: gruppi di volontari che assumono farmaci potenzialmente pericolosi vengono sottoposti a prove “di regolarità” (mantenimento di una velocità costante e di una corretta posizione laterale sulla strada), “di destrezza” (percorsi tra birilli e tra strettoie di larghezza variabile), “di lucidità e prontezza di riflessi” (tempi di reazione con ostacoli), capacità di concentrazione e altro ancora. I tempi impiegati e gli errori commessi comportano punteggi che forniscono una gradualità dello stato psico-fisico.

AUTO ASSICURATA?

Molti utilizzano auto di terzi, per caso, per lavoro o altro e danno per scontato che la vettura sia assicurata.
Ma dietro l’angolo potrebbe esserci una dimenticanza, o un raggiro che potrebbe costare caro in caso di accertamenti: da 849 a 3.396 euro. Nel caso che tale violazione fosse compiuta per due volte nell’arco di
un biennio, la multa raddoppia, la patente sospesa da uno a due mesi e la vettura sottoposta a fermo amministrativo per 45 giorni. Insomma, un bel po’ di fastidi.

Per ovviare a questa eventualità, basta collegarsi al sito “Portale dell’automobilista, accedere alla sezione “Verifica RCA” e seguire le indicazioni. In alternativa si può effettuare un controllo presso la Motorizzazione Civile, con i dati del veicolo in questione.


A PROPOSITO DI ASSICURAZIONI

Nella nostra News dello scorso marzo avevamo allertato i nostri amici lettori circa la presenza di assicurazioni che, via web, potevano costituire un raggiro.

Abbiamo appreso con soddisfazione che la Procura di Milano, in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza e dell’IVASS, ha fatto chiudere la bellezza di 222 di questi siti web che, utilizzando i loghi di note compagnie assicuratrici e finti numeri RUI (Registro Unico Intermediari assicurativi), emettevano finte polizze. Sempre stare in campana!

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