Aggiornamenti estivi per gli utenti della strada


IMPORTANTE REALIZZAZIONE DI FRATERNITA’ DELLA STRADA

Ne avevamo discusso da qualche tempo, in occasione di incidenti in cui erano state coinvolte persone che, nel generoso tentativo di aiutare gli incidentati, erano rimaste vittime a loro volta per la complicanza degli eventi.
Di qui la prospettiva di realizzare uno strumento che potesse sintetizzare il comportamento da tenere qualora ci si imbattesse in un sinistro stradale.
Raccolte le varie annotazioni nel nostro archivio e schiarite le idee, abbiamo prodotto, con la collaborazione di un grafico del calibro di Gigi Vitale, una locandina alquanto gradevole in cui è illustrata la sequenza del comportamento da tenere in tali occasioni.

Ma quale la collocazione? Il canale che pensavamo più logico era quello delle autoscuole. Detto fatto, abbiamo presentato il poster a Emilio Patella, Segretario Generale di Unasca che, sottoposta l’idea al loro Comitato, ha
provveduto a stamparne subito qualche centinaio e consegnarle ad associati nel corso di un convegno, mentre a tutte le autoscuole è stato inviato il file della locandina, con l’invito a stamparla e a esporla in sede.
Lo stesso percorso è stato adottato con gli amici di Aneis (Ass. Naz. Esperti Infortunistica). Ma abbiamo inviato la locandina anche al Ministro delle Infrastrutture, Toninelli, mettendo a disposizione il file (gratuitamente, s’intende, come sempre) per eventuali e auspicabili sviluppi: la locandina, infatti, potrebbe essere esposta presso le stazioni di servizio, gli Autogrill, le Assicurazioni e quant’altro, che sappiamo ossequiose con i potenti, quanto refrattarie con istituzioni politicamente ed economicamente inesistenti come la nostra…
E’ possibile richiedere con e-mail il file della locandina: saremo lieti di inviarla (info@fraternitadellastrada.org)

SensibilitĂ  e senso civico: come migliorarci – FERMARSI ANCHE COL SEMAFORO VERDE

Capita sovente, specialmente nelle medie e grosse città e nelle ore di punta (che, tra l’altro, si stanno dilatando), trovarsi a un incrocio semaforizzato con un ingorgo di vetture. Sale l’urlo rabbioso dei clacson, alcuni tentano invano di svicolare e il fermo si protrae parecchio, aumentando rabbia e tensione.

Questo perché? Chi ha il semaforo verde procede anche se appena al di là dell’incrocio c’è una coda, finendo così per fermarsi lungo la carreggiata e impedendo il passaggio quando il verde scatta per i veicoli laterali.
E’ invece molto opportuno e razionale, qualora ci fossero tali intasamenti, stare fermi anche se il semaforo diventa verde, aspettando che ci sia lo spazio sufficiente per procedere. Certamente ci sarà sempre qualcuno dietro di noi, dal raziocinio sottosviluppato, che strombazzerà. Ma, come si diceva: “Raglio d’asino non giunge al cielo”.

INTERAZIONE FARMACI E GUIDA

La guida è una delle piĂą comuni, ma piĂą complesse, serie di attivitĂ  psicomotorie compiute dall’uomo. Per questo motivo chiunque si metta alla guida dovrebbe essere riposato e in buone condizioni fisiche ma, come per l’alcool, deve considerare che anche molte sostanze e molti farmaci interagiscono con il Sistema Nervoso Centrale.
Se pensiamo ai milioni di automobilisti che ogni giorno percorrono le strade e che molti di loro assumono
farmaci, ci rendiamo conto di quanto sia potenzialmente critica la situazione.

Tuttavia non è facile stabilire con precisione le interazioni tra farmaci e compromissione delle capacità alla guida e per ora le ricerche si basano su criteri che presentano ancora molti limiti; di certo sappiamo che il pericolo è rappresentato dai farmaci e dalle sostanze che alterano il sistema nervoso centrale, provocando sonnolenza e diminuendo la capacità di concentrazione.

Quali i piĂą comuni?
Ansiolitici. I tranquillanti sono abitualmente impiegati per controllare gli stati di ansia. Gli studi al riguardo
dimostrano che chi assume ansiolitici corre un rischio di incidenti stradali 5 volte superiore a chi non li assume.
Antidepressivi. I farmaci impiegati nel trattamento della depressione e delle malattie di tipo psichiatrico manifestano effetti sedativi, particolarmente pronunciati alle prime somministrazioni.
Anticonvulsivanti. Gli antiepilettici possono provocare sonnolenza, sensazione di stordimento e vertigini,
compromettendo sia le capacità motorie che cognitive. Per la normativa italiana è consentito condurre veicoli
privati ai pazienti epilettici in trattamento con farmaci, ma non è consentita, in nessun caso, la guida di mezzi
pubblici.
Antistaminici. La sonnolenza associata agli antistaminici tradizionali è un effetto conosciuto. Gli studi hanno confermato che questi farmaci diminuiscono la vigilanza e compromettono l’integritĂ  psicomotoria e quindi
possono aumentare i rischi di incidente. Si tratta di farmaci molto utilizzati sia come antiallergici, raffreddore da fieno, orticaria, e sia in associazione con altri prodotti nelle preparazioni decongestionanti.
Insulina e ipoglicemizzanti orali. I diabetici in terapia presentano il rischio di crisi ipoglicemiche, che possono alterare la luciditĂ  mentale e di conseguenza la capacitĂ  di guida.
· Bisogna perciò ricordare che, se si assumono farmaci, è sempre opportuno chiedere al medico o al farmacista se possano compromettere la vigilanza e la guida.
· Il periodo più critico di una terapia è la fase iniziale, quando non è ancora chiaro come reagirà il nostro organismo ai farmaci.
· Ricordiamo infine che l’alcol può potenziare, aggravandoli, gli effetti negativi di tutti i farmaci.

MAXISCHERMO SU AUTO

La Casa Byton ha ufficialmente presentato un Crossover all’insegna della tecnologia. Le serrature esterne, ad esempio e il tradizionale sistema di avviamento saranno sostituite dal riconoscimento facciale.
Ma quello che ha destato più sorpresa e polemiche è il maxischermo da 48 pollici installato sulla plancia della vettura. Fatti dei rapidi calcoli, parliamo di un monitor grande come ventiquattro smartphone.

Di fronte al volante è posizionato un sistema touch che consentirà al conducente di avere informazioni sulla macchina e sul traffico, ma anche sui suoi impegni personali, oltre all’accesso a video.
Anche noi di FraternitĂ , che abbiamo sempre sostenuto come al volante si debba essere concentrati soltanto sul
traffico, non possiamo che rimanere perplessi!

 

CONVEGNO SUI MOTOCICLISTI A RISCHIO

Da un convegno che ha avuto luogo il 24 giugno in Regione Lombardia e organizzato da Giovanna Guiso (giornalista che si batte da anni per la salvaguardia dei motociclisti e nostra associata) in collaborazione con la stessa Regione, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano e della Regione, sono emersi alcuni particolari importanti.

Da una recente indagine risulta che il 65% dei motociclisti dell’area Milano e Brianza indossa i caschi jet e questo raddoppia la probabilità, in caso di incidente, di subire lesioni e quindi interventi chirurgici spesso complessi.
L’uso del casco integrale, al contrario, permetterebbe di ridurre sofferenze e deformazioni, ma anche i costi sociali per le cure, gli interventi e le invalidità.
Un altro aspetto inquietante riguarda il fatto che, dalla stessa rilevazione, è emerso che il 25% dei motociclisti
coinvolti in incidenti ha presentato esami tossicologici positivi per alcol e sostanze stupefacenti.
Si è inoltre ritornati sul decreto per i Dispositivi Salva Motociclisti, di cui ci siamo occupati la scorsa News e che si è rivelato lacunoso: gli esperti sono stati concordi nel rilevare che il Ministero delle Infrastrutture dovrebbe imporre una sperimentazione dei DSM in tempi brevi, innanzi tutto nelle curve anche dal raggio superiore ai 250 metri e nei tratti stradali dove sia più frequente la perdita del controllo del veicolo.
Al convegno si è anche parlato di un’auspicabile tecnologia applicata al veicolo per una “Sicurezza condivisa”,
in modo cioè che tra motociclisti sia possibile comunicare eventuali pericoli: curve pericolose, asfalto con
scarsa aderenza, ostacoli, incidenti, ecc.
Sarebbero dunque alquanto opportune, come sostenuto infine da Giovanna Guiso, campagne informative e correttive!
Da rimarcare l’impegno che la Regione Lombardia, al contrario di tante altre regioni, sta profondendo verso il
problema della sicurezza. L’abbiamo constatato anche noi con il patrocinio prontamente avanzato per la nostra campagna “I pacchi”.

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