News da FraternitĂ  della Strada-Mondo X

COSA INTENDERE PER “SOCCORSO”

I media si devono occupare purtroppo spesso dei cosiddetti “pirati della strada”, ricercati o denunciati per “omissione di soccorso”. Ma se nelle cronache ci si limita a tale norma, sussiste il serio pericolo che qualcuno, coinvolto o presente all’incidente, si senta in dovere di soccorrere fisicamente eventuali infortunati: se non competenti o abilitati al primo soccorso (e lo è la stragrande maggioranza!) si rischia così di causare conseguenze che possono pregiudicare l’integrità o la stessa vita degli infortunati!
Sarebbe perciò alquanto opportuno che, nel riportare tali cronache, si cogliesse l’occasione per chiarire cosa si
debba intendere per “soccorso”: chiunque (non solo chi fosse causa o coinvolto nell’incidente, ma anche chi se ne imbattesse per caso) ha il dovere di prestare soccorso agli eventuali infortunati. Solo però medici e personale
qualificato sono preposti a prestare i primi soccorsi direttamente sugli infortunati.
I normali utenti, per rispettare la normativa in questione, sono invece tenuti (una volta constatata la portata
dell’incidente e la presenza di feriti) ad allertare l’intervento delle Forze dell’Ordine e dei soccorritori telefonando
al 112, numero unico per le emergenze (“gratuito”, sarà bene ricordare…), fornendo le informazioni più essenziali: località circostanziata dell’incidente, mezzi e persone coinvolte ed eventuali pericoli: carburante o materiale chimico fuoriuscito, cavi elettrici tranciati, accessi stradali ostruiti e altro di utile. La norma (art.189 C.d.S.) impone infatti come primo obbligo di fermarsi e anche di prestare assistenza e porre in atto misure atte a salvaguardare la sicurezza della circolazione (triangolo o altro) e di adoperarsi affinché non vengano alterate le condizioni del luogo e dei mezzi per consentire un corretto accertamento delle responsabilità.
Nell’attesa del personale specializzato, il normale utente cercherà quindi di assistere gli infortunati, confortandoli e limitandosi semmai agli interventi più ovvi, come quello di tamponare eventuali emorragie o rimuovere materiale che impedisca la pervietà delle vie aeree, stando loro accanto (ma in condizioni di sicurezza!) fino all’arrivo del personale addetto e delle Forze dell’Ordine.

SENSIBILITA’ E SENSO CIVICO: “SOSTE E PARCHEGGI”

Quanto a sensibilità e senso civico, nella precedente News abbiamo evidenziato l’uso inadeguato delle “frecce”, che genera spesso malumori e tensioni. Un altro aspetto criticabile per molti conducenti (soprattutto di automobili e furgoni) è quello della SOSTA.

Quella più ricorrente è certamente la “sosta in doppia fila”: si può chiudere un occhio, magari, quando qualcuno debba fare scendere un anziano o un diversamente abile davanti a casa, oppure un altro che fermi l’auto davanti a un’edicola per ritirare un giornale, ma si tratta evidentemente di pochi istanti.
Ben diversa e irritante una sosta che si protrae per lungo tempo, in particolare, poi, quando impedisca a qualcun altro di uscire con la propria vettura. In questo caso, molti si mettono a strombazzare con il clacson, disturbando tutto il vicinato anche in ore mattutine o notturne, mentre si potrebbe fare un tentativo di scovare il reo in un vicino bar-tabacchi, un ristorante o altro. Il colmo lo si raggiunge quando la vettura parcheggiata male impedisca la circolazione dei mezzi pubblici e di soccorso, oppure se collocata su uno spazio riservato ai disabili!
Un altro sintomo di scarsa sensibilità riguarda “il modo” di parcheggiare: da un piccolo sondaggio a Milano, abbiamo riscontrato che una vettura su quattro è parcheggiata malamente, rubando spazio prezioso e impedendo il parcheggio ad altri veicoli. Basterebbe davvero un minimo di cura per trovare più facilmente un parcheggio per tutti!

SCADENZA PATENTE

Sempre meglio ricordare questa scadenza: per chi guida senza patente, oltre al ritiro del documento, sono infatti previste sanzioni fino a 625 euro!
Se poi questa omissione si protraesse per tre anni, si sarĂ  costretti a rifare gli esami di abilitazione.
Questa la tabella delle scadenze per etĂ , limitandoci alle patenti A (motoveicoli) e B (automobili):

Fino a 50 anni ogni 10 anni
Da 50 a 70 anni  ogni 5
Da 70 a 80 anni ogni 3
Oltre 80 anni ogni 2

La scadenza è indicata sulla patente, ma per i rinnovi viene allineata alla data del compleanno. I rinnovi possono essere effettuati presso le Autoscuole o Commissioni mediche locali. Per i portatori di particolari patologie ci sono Centri convenzionati con le ASL. Chi fosse ad esempio affetto di diabete deve presentarsi con un certificato stilato dal diabetologo. Il medico, in caso di visita positiva, consegna all’interessato una ricevuta di avvenuta conferma di validità, che deve essere conservata con la patente e che consente di circolare per 60 giorni.
I certificati e i documenti restanti vengono trasmessi in via telematica al Ministero che, generalmente nel giro di 30 giorni, invia a domicilio la nuova patente.

EVOLUZIONE TELEPASS

E’ previsto dal maggio 2019 un nuovo Telepass. E’ tutto nero ed è tre volte più sottile dell’attuale. Si prevede che entro la fine dell’anno tutti i canali di vendita (Circuiti bancari convenzionati, Punti di Infoblu e altri) li metteranno a disposizione.
Il nuovo modello è dotato di una maggiore connettività e ottimizza le varie funzionalità per sfruttare vari servizi, come ad esempio le assicurazioni per il viaggio, l’acquisto di skipass o il pagamento delle strisce blu.

 

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