RealtĂ  virtuale: un rischio reale per gli adolescenti

Abbiamo letto un articolo alquanto interessante e importante di Giovanna Guiso, giornalista e nostra associata, che ha raccolto la testimonianza di Claudio Mencacci e Giovanni Migliarese, medici psichiatri dell’Azienda Socio Sanitaria Fatebenefratelli – Sacco di Milano, sugli effetti che l’iperstimolazione tecnologica ha sullo sviluppo cerebrale negli adolescenti

Non potendo riportarlo integralmente, abbiamo chiesto alla Guiso quali passaggi ritenesse utili rimarcare, anche alla luce degli effetti sulla guida. Questa la sua sintesi:
“L’adolescenza è un periodo fondamentale per lo sviluppo identitario di un individuo e pertanto richiede la stessa attenzione dell’infanzia. Durante questa fase si attua una transizione neurobiologica fondamentale, da cui dipende la forma definitiva del cervello. L’utilizzo eccessivo della tecnologia, cui sono esposti gli adolescenti, può creare una dipendenza, la quale a sua volta provoca effetti negativi sulla cognitivitĂ , sulla memoria, sull’attenzione, sui ritmi del sonno e sulla socialitĂ . Ciò porta all’insorgenza di disturbi psichici che vanno al piĂš presto individuati per limitare i danni al funzionamento individuale e alla qualitĂ  di vita dell’individuo e che mettono a dura prova non solo il benessere del soggetto, ma anche quello della societĂ .

Gli studi scientifici internazionali segnalano che l’utilizzo della tecnologia tra i giovani può originare problemi psichiatrici a causa dell’eccessivo utilizzo di smartphone, internet e gaming, specialmente quando è cronico, e può produrre conseguenze a lungo termine sulla rimodulazione dei circuiti cerebrali. Può inoltre riempire il vuoto che deriva dalle difficoltà a livello socio-relazionale, creando una sorta di stabilizzazione, di falso equilibrio, che porta a forti crisi quando viene interrotto. Questi effetti si ripercuotono anche sulle funzioni cognitive deputate alla guida dei veicoli, a maggior ragione se consideriamo che gli adolescenti sono esposti a comportamenti rischiosi che non riescono a controllare e valutare, non per negligenza o per superficialità, ma perché il cervello a quell’età è incompleto. In particolare, è ancora immatura la parte situata sotto la fronte, chiamata corteccia prefrontale (dalla quale s’innescano le connessioni con molte altre aree del cervello), ossia l’area cerebrale coinvolta nella capacità di fare scelte, nel comportamento sociale e negli aspetti legati alla personalità. Lo stadio di sviluppo della corteccia prefrontale influenza il modo di affrontare i problemi, prendere decisioni e valutare i rischi, cambia la visione del mondo e, a seconda dell’età, le risposte emotive e la capacità di
ragionamento. Se la corteccia prefrontale, insieme con l’ippocampo (regione del cervello coinvolta nell’elaborazione delle informazioni spaziali) viene sottoposta al bombardamento tecnologico, l’adolescente non sarà in grado di percepire adeguatamente e di evitare i pericoli della strada. Quasi nessuno tra gli adolescenti italiani sfugge ai danni della tecnologia, poiché quasi il 95% tra 14 e 19 anni di età utilizza internet, di cui 300mila, tra i 12 e i 25 anni, sono affetti da dipendenza da internet (dati ISTAT)”.
Per chi volesse approfondire ulteriormente gli effetti che l’utilizzo eccessivo della tecnologia può produrre sullo sviluppo cerebrale degli adolescenti, segnaliamo “Quando tutto cambia. La salute psichica in adolescenza”, di Mencacci e Migliarese.

DAL 31.03.2018 OBBLIGATORIO IL SISTEMA eCALL

Arriveremo cosĂŹ?

Diverse testate giornalistiche hanno pubblicato la notizia che dal 31 marzo 2018 tutte le auto di nuova omologazione dovranno avere di serie il sistema eCall che consiste in una chiamata automatica d’emergenza.
E’, pertanto, divenuta operativa la disposizione UE 2015/758 approvata tre anni fa, con l’intento della Commissione Europea di ridurre i tempi di azione dei soccorsi del 50% nelle zone rurali e del 40% in città.
L’eCall diventa obbligatorio, quindi, sui modelli di nuova omologazione (cioè appena presentati dai costruttori), e non di nuova immatricolazione (cioè non su quelli targati per la prima volta).

La eCall si attiva automaticamente quando i sensori dell’auto rilevano una decelerazione tale da essere causata da un incidente. In altre parole se si attivano i pretensionatori oppure gli airbag, parte la chiamata di emergenza. La eCall può essere attivata anche con l’intervento manuale del guidatore o di uno dei passeggeri dell’auto.

Share.

About Author