Lanciato “Viaggiare Sereni”

L’anno scorso (qualcuno se ne ricorderà), Fraternità della Strada informò di avere in costruzione tre grandi iniziative. Mentre due, anche se pronte, devono sottostare agli sviluppi post-elettorali, in quanto coinvolgeranno enti pubblici e Ministeri, la terza è stata lanciata il 26 febbraio nella bella sala consiliare del Touring Club Italiano (patrocinatore dell’iniziativa) alla presenza di autorità civili e militari e ospiti vari.

Dopo il saluto del direttore generale del TCI, Giulio Lattanzi, il nostro Stefano Zanuso ha presentato “Viaggiare sereni”, un opuscolo che illustrato e impaginato gratuitamente da un’importante agenzia pubblicitaria (che ha voluto mantenere l’anonimato) contiene tutti gli accorgimenti per gli automobilisti che si pongono in viaggio: da tutto ciò che occorre fare controllare del veicolo (motore, livelli, impianti vari, luci, pneumatici, filtri, ecc.) alla sistemazione ponderata dei bagagli, dalla sistemazione di bimbi ed eventuali animali domestici ai consigli per contenere i consumi, dagli accorgimenti per una guida attenta e distensiva a come fronteggiare malaugurati incidenti con stranieri o con veicoli non assicurati. Con l’aggiunta di qualche consiglio inedito.
Oltre ai consigli pratici, alleggeriti da illustrazioni alquanto piacevoli, l’opuscolo contiene ovviamente anche l’importante messaggio di Fraternità della Strada e cioè la prospettiva di un nuovo modo di convivere e di comportarsi quali utenti stradali; come emanazione di Mondo X, anche Fraternità della Strada prospetta infatti una vita riflessiva e costruttiva, a partire paradossalmente da un ambito, come quello della strada, dove la superficialità, la presunzione e l’arroganza la fanno da padrone.

Di “Viaggiare sereni” (regolarmente depositata in SIAE) abbiamo informato e stiamo informando associazioni (Unasca, Aneis, Lions, Rotary e altre) e soprattutto società (Concessionarie autostrade, automobilistiche, petrolifere, assicurazioni, costruttori di pneumatici, Grande Distribuzione), che avranno la possibilità di personalizzare gli opuscoli con loghi e messaggi, stampando in proprio i quantitativi desiderati e diffondendo questa opera educativa e sociale attraverso i propri canali. Con una particolarità: data la nostra assenza di fini di lucro, il file viene messo a disposizione gratuita; basterà richiederlo con una mail, assicurando semplicemente che verrà rispettato l’attuale contenuto. Dal canto suo, il Touring Club Italiano offrirà gli opuscoli presso i propri punti di assistenza.
Questa opportunità, però, può essere colta anche da entità minori, come negozianti, studi o agenzie varie (tra cui potrebbero esserci anche nostri associati), dando poi in omaggio l’opuscolo a clienti, soci e quant’altro. Siamo eventualmente disponibili a segnalare il nostro stampatore, con relativi preventivi e il fotolitista per eventuali integrazioni con loghi e messaggi, a meno che non si applichino nell’ultima di copertina propri timbri o adesivi.
Un particolare ringraziamento va ai volontari del Consiglio Direttivo: tutti, infatti, hanno partecipato attivamente alla raccolta di articoli, dépliants e pubblicazioni (migliaia di pagine da selezionare!), da cui è scaturita quest’ultima opera della vostra Fraternità della Strada.

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CONCORSO DI COLPA NEGLI INCIDENTI STRADALI

Quando avviene un incidente stradale, la regola generale prevede che chi ha ragione venga risarcito dalla propria assicurazione, la quale poi si rivale su quella del proprietario dell’altro veicolo, mentre chi ha torto non ha diritto ad alcun risarcimento, sia in caso di lesioni fisiche sia per danni materiali e deve, pertanto, riparare il mezzo a proprie spese.
Fatta tale premessa ci si attenderebbe che in ogni incidente ci sia un soggetto che viene risarcito e uno no.
In realtà, la linea di demarcazione tra il torto e la ragione non è sempre così netta e frequentemente accade che ciascuno dei due conducenti abbia il suo margine di colpa più o meno grave. In questi casi si parla di concorso di colpa negli incidenti stradali.
Il cosiddetto “concorso di colpa” ricorre dunque in una di queste situazioni:
– quando per l’assenza di prove non sia possibile stabilire quale dei due conducenti abbia
violato il codice della strada;
– quando le prove evidenzino che entrambi i conducenti dei veicoli abbiano posto in essere un
comportamento imprudente o illecito.
Pertanto, il concorso di colpa può portare a due differenti esiti:
– o entrambi i conducenti non vengono affatto risarciti (si pensi a due auto entrambe in contromano che si urtano);
– o vengono risarciti per percentuali (di solito al 50% ciascuno, quando la colpa è paritetica; tuttavia i liquidatori assicurativi o il giudice possono anche stabilire una diversa ripartizione delle percentuali).
La percentuale di concorso più diffuso è quella del 50%: nel caso, ad esempio, di un automobilista che non abbia dato la precedenza a un veicolo proveniente da destra che, però, procedeva a una velocità così sostenuta da non poter essere evitato.
Nelle prossime News cercheremo di esporre come in concreto venga accertato il concorso di colpa.

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