Inquinamento acustico, bimbi in auto e revisione della patente

Molte sono le fonti dell’inquinamento acustico: auto, aerei, tram, lavori stradali, sirene di polizie e del soccorso. Ma anche vicini con un eccessivo volume di radio e TV, ristoranti dove tutti parlano a voce alta, persone che urlano al cellulare sui mezzi pubblici, bimbi che strillano, porte sbattute, gente che suona ripetutamente il clacson perché qualcuno li ha bloccati…. Fraternità della Strada, ad esempio, dopo un’apposita conferenza fu tra i primi a segnalare la pericolosità delle cuffie sonore, che molti ignorano ancora oggi

Ma i danni del rumore non finiscono solo sull’apparato uditivo o sulla semplice percezione. Recenti
studi scientifici hanno dimostrato che determina riflessi anche sulla psiche, con un abbassamento
della tolleranza anche verso i piccoli fastidi che si possono incontrare quotidianamente.

Un elevato livello di rumore rende le persone piĂą egocentriche, meno disponibili verso gli altri e piĂą aggressive.
Ricerche sperimentali hanno anche evidenziato che i rumori determinano un aumento del glucosio ematico, del colesterolo e anche della viscositĂ  del plasma e quindi un aumento dei rischi cardiovascolari.
Facciamoci dunque anche noi una sana autocritica e vediamo di eliminare eventuali concessioni a queste trasgressioni.

Come non dimenticare i bimbi in auto

Poco tempo fa, come forse ricorderete, a seguito di un ennesimo dramma, prospettammo la necessità di qualche soluzione per non dimenticare bimbi a bordo. Siamo venuti a conoscenza che una dottoressa ha lanciato una petizione in proposito, proponendo come soluzione un dispositivo, da introdurre nell’apparecchiatura elettronica standard, che determini un segnale di allarme qualora venisse attivato il comando di chiusura mentre una cintura fosse ancora allacciata e il sensore di peso segnalasse una presenza. Abbiamo trovato alquanto valida questa proposta ma, non sapendo se il dispositivo fosse già stato attuato, abbiamo tentato di raggiungere questa dottoressa. Invano. Al paese indicato c’è un’omonima. Entrando poi nel sito dove è segnalata la petizione, appare a un certo punto la richiesta di due euro per espanderla. Con i tempi e i personaggi che corrono ci siamo fermati. Ma la soluzione ci pare comunque meritevole di attenzione e dunque la segnaleremo anche noi al Ministero.

Non è necessaria una violazione del codice della strada per far scattare la revisione della patente di guida

Il Tribunale regionale della Toscana si è recentemente pronunciato sulla legittimitĂ  del provvedimento di revisione della patente disposto dalla Motorizzazione civile di Pisa nei confronti di un automobilista in seguito a un incidente stradale nel quale aveva investito un pedone, pur senza conseguenze fisiche per quest’ultimo. Nel caso di specie, l’investitore sosteneva che il pedone sarebbe sceso improvvisamente dal marciapiede per attraversare la strada in un tratto privo delle strisce pedonali. Il predetto investitore si era fermato immediatamente, soccorrendo l’investito e i Carabinieri, chiamati dallo stesso, non gli avevano contestato alcuna violazione del Codice della strada.
Nonostante quanto sopra, il collegio toscano, in linea con i piĂą recenti orientamenti del Tar di Venezia e del Tar del Piemonte, conferma che: “I provvedimenti di revisione della patente di guida non presuppongono l’accertamento di una violazione delle norme sul traffico o di quelle penali o civili, ma sono adottati in dipendenza di qualunque episodio che giustifichi un ragionevole dubbio sulla persistenza dell’idoneitĂ  psicofisica o tecnica alla conduzione dei veicoli a motore”. Per tale motivo – continua la sentenza “è quindi irrilevante la circostanza che i Carabinieri, intervenuti sul posto del sinistro, non abbiano elevato alcuna sanzione a carico del ricorrente mentre l’investimento di un pedone può logicamente fondare tale dubbio”.

Il ricorrente è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali e dovrà, pertanto, sottoporsi a revisione della patente e sostenere un nuovo esame di teoria e di pratica, come avviene solitamente per chi perde tutti i punti della patente.

 

Grazie agli associati da parte di ‘FraternitĂ  della Strada – Mondo x’

Grazie agli associati che hanno compreso il nostro messaggio nel Notiziario! Non si trattava, infatti, solo di fornire un sostegno economico alle nostre iniziative educative e preventive, ma di condividerle, di sentirsene parte! Grazie a quanti hanno dunque compreso che Fraternità della Strada non è un’entità esterna, ma la “loro associazione”, che opera a nome di tutti e a cui affidare non solo un contributo, ma il comune ideale per una più confortante coscienza civica, a partire paradossalmente dalla strada, tradizionale ricettacolo di superficialità e conflittualità! E grazie anche a quanti non se ne scorderanno. Ricordiamo anzi, per comodità, gli Iban utilizzabili:
– in posta: IT57 W076 0101 6000 0001 1477 205
– in banca: IT25 J050 4801 6010 0000 0038 860
Sappiamo che è un piccolo fastidio, ma se fatto con affetto, lo si supera volentieri!
Significativo anche un recente episodio: nei confronti di un uomo pizzicato con l’alcol-test, un giudice ha imposto un’elargizione da effettuare a un’associazione che si occupasse di educazione e sicurezza stradale. E lo studio legale che assisteva questa persona gli ha indicato senza esitazione la nostra Fraternità della Strada.

(Dal Notiziario n.1/2018 di FraternitĂ  della Strada)

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