Cittadini stranieri sul territorio e controlli di polizia

L’Urban Center di Prato ha ospitato una giornata, organizzata da E-Police in collaborazione con il Comando di polizia municipale toscano, incentrata sulle corrette procedure da impiegare per il controllo di persone provenienti da altri Paesi e che si trovino sul territorio nazionale, con particolare riferimento in tal senso alle prerogative degli operatori di polizia locale anche in presenza della commissione di reati

Il tema della presenza di cittadini stranieri sul territorio ha assunto infatti una crescente importanza anche nella dinamica dei controlli di polizia. Il docente del corso, Ugo Terracciano che insegna Scienze Criminologiche all’UniversitĂ  di Bologna, ha quindi parlato di come l’operatore di polizia sia chiamato ad applicare una normativa complicata che presuppone la capacitĂ  di discernere tra le diverse posizioni giuridiche dei soggetti controllati.
Il corso mirava quindi a fornire agli operatori gli strumenti conoscitivi per svolgere correttamente le pratiche di identificazione, quelle giudiziarie e quelle amministrative.
Tramite l’analisi di casi pratici, in parallelo alla disamina delle normative vigenti, l’attenzione si è concentrata sulle tematiche inerenti la differenza in caso di cittadino comunitario, extracomunitario e profugo, e sullo statu, i diritti e i doveri di ciascuno dei diversi soggetti; poi sul tema dell’identificazione da parte delle forze dell’ordine, in particolare gli operatori di polizia locale, per passare al reato di “clandestinitĂ ”, all’espulsione e alle varie questioni legate alla sicurezza e alla circolazione sulle strade.

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