Omicidio stradale: diritto penale, tematiche processuali e riflessi operativi

E-Police ha organizzato un corso su queste tematiche per la polizia locale e gli altri organi di polizia stradale a Varese, svoltosi presso il Centro Congressi De Filippi. I relatori intervenuti sono stati l’avvocato penalista e docente presso la Scuola di Specializzazione delle Professioni Legali Fabio Piccioni e Paolo Girotti, Commissario superiore presso il Corpo di Polizia municipale di “Tresinaro Secchia” (RE) e docente della Scuola Interregionale di Polizia locale

Il Comandante del Corpo di polizia locale di Varese, Emiliano Bezzon

La giornata di corso è stata suddivisa in due parti, nella mattinata concentrandosi sul diritto penale sostanziale e sulle tematiche processuali, nel pomeriggio invece l’attenzione si è rivolta ai riflessi operativi della norma, alle attività di rilievo e alla corretta acquisizione delle evidenze ai fini della utilizzabilità processuale. A moderare gli interventi dei docenti e le domande dal pubblico, il Comandante della polizia locale di Varese Emiliano Bezzon.
L’avvocato Fabio Piccioni ha aperto i lavori, trattando del “diritto penale stradale”, che costituisce materia di grande attualità. Le numerose modifiche e le sterminate pronunce del Giudice delle leggi che hanno esaurito fino ad oggi la “riforma penale” del codice della strada, hanno inciso profondamente sul rapporto tra destinatario della norma di comportamento e sanzione prevista in caso di suo inadempimento. Se poi si aggiunge che si tratta di fattispecie incriminatrici in cui è possibile imbattersi pur non essendo dei criminali incalliti, se ne comprende appieno la peculiarità.

Fabio Piccioni, avvocato e docente presso la Scuola di Specializzazione delle Professioni Legali

Ogni sistema sanzionatorio, inevitabilmente influenzato dalle ideologie del legislatore e dell’interprete, lascia trasparire il suo punto chiave: il modo di concepire e di “trattare” (con) il trasgressore. Le recenti modifiche in materia di Omicidio stradale – spiega Piccioni –  recano la pretesa di capovolgere un modello sanzionatorio radicato in una cultura sicuramente autoritaria, ridisegnando i ruoli e le fasi del procedimento al fine di tentare di eliminare le ambiguitĂ  del sistema.
Profondamente mutato è il ruolo di ognuno dei soggetti del procedimento, cui il vigente codice chiede, anzitutto, un diverso approccio culturale.
Ad essere sviscerate sono state quindi tanto le questioni di diritto penale sostanziale, quanto le tematiche processuali, per offrire una trattazione pratica che è quanto necessita all’operatore di polizia sulla strada.

Dopo la pausa, i lavori in aula sono ripresi con l’illustrazione da parte di Paolo Girotti dei riflessi operativi della norma, delle attività di rilievo e della corretta acquisizione delle evidenze ai fini della utilizzabilità processuale. In particolare, anche con l’ausilio di slide e brevi filmati esplicativi, si è insistito sull’analisi degli elementi per la ricostruzione cinematica del sinistro con particolare riferimento alla determinazione della velocità, sugli spazi di avvistamento e la verifica delle condizioni psico-fisiche dei conducenti.

Il Commissario superiore del Corpo di polizia municipale di Tresinaro Secchia, Paolo Girotti, docente della Scuola Interregionale di Polizia Locale

Il commissario Girotti ha poi proceduto con l’analisi ed applicazione delle circolari Ministeriali in materia, dando indicazioni sulle conseguenti necessarie operazioni di conservazione delle fonti di prova tecnologiche (black box, centraline e acquisizioni informatiche di filmati e immagini dash cam).
Altri argomenti affrontati, sono stati il rilievo secondo le norme UNI 11742/2013 e la circolare sulle linee guida per l’infortunistica stradale del 23 dicembre 2016, l’esame e raccolta degli elementi riferiti da persone informate sui fatti, gli avvisi a garanzia dell’indagato e della parte offesa.
La parte operativa è trattata dal docente tende a consentire agli operatori di acquisire nozioni e tecniche idonee per determinarsi nella attività di rilievo a identificare le evidenze utili per la ricostruzione del sinistro e le corrette procedure al fine di consentirne la conseguente utilizzabilità in sede dibattimentale.

 

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