Polizia locale a lezione nella Corte cinquecentesca

Nella suggestiva cornice della Corte Torcolo di Cavaion Veronese, la sala civica Turri ha ospitato una giornata di studio gratuita sul rilevamento sinistri e omicidio stradale: novità e aggiornamenti per l’attività operativa.

Corte Torcolo, una delle perle del centro storico di Cavaion Veronese, ha origini cinquecentesche e il suo nome deriva dal grande torchio che vi era installato per la pigiatura dell’uva.
Qui si è svolta una giornata di studio a partecipazione gratuita incentrata su rilevamento sinistri e omicidio stradale, argomento che sta riscuotendo molta curiosità e interesse a causa delle implicazioni sull’attività operativa quotidiana della polizia locale e che necessita di chiarimenti anche giurisprudenziali.
A fornire delucidazioni agli operatori di molti Comandi del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna sono stati Fiorella Passerini, vice comandante del Corpo intercomunale di polizia locale “Rovereto e Valli del Leno” (TN) e Paolo Girotti, commissario superiore polizia municipale “Tresinaro Secchia” (RE).

_DSF1700 (Copia)In apertura, per portare il saluto dell’amministrazione di Cavaion Veronese, sono intervenuti il Sindaco Sabrina Tramonte e l’Assessore a ViabilitĂ  e protezione civile Marco Tonoli che hanno ringraziato il responsabile della polizia locale Andrea Alban per aver organizzato, insieme a E-Police editoriale, questa giornata di studio. “Questo corso – ha spiegato il Sindaco – tratta un tema molto attuale e delicato, che richiede grande preparazione e competenze specifiche.

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Da sinistra Andrea Alban, Sabrina Tramonte, Paolo Girotti, Fiorella Passerini e Marco Tonolo

La giornata è quindi entrata nel vivo con l’illustrazione ai presenti di tutte le ultime novità, legate soprattutto all’istituzione del nuovo reato di omicidio stradale. Si è parlato degli errori ed equivoci ricorrenti durante le operazioni di rilevazione degli incidenti, attività complessa e spesso sottovalutata o compiuta senza la necessaria attenzione, nell’esecuzione della quale sovente non vengono rispettate le disposizioni che disciplinano le modalità operative e che talvolta viene effettuata in maniera incompleta o non correttamente verbalizzata. Le conseguenze di queste inesattezze non sono da sottovalutare, hanno ribadito durante il corso i due docenti, in quanto a carico degli operatori potrebbero ravvisare responsabilità civili o penali con pretese risarcitorie anche rilevanti.

_DSF1699 (Copia)Gli errori possono avere diverse cause: pressione psicologica, necessità di ripristinare velocemente la viabilità, numero di operatori insufficiente, lacune formative o mancato adeguamento della modulistica. Per ognuno di questi elementi, Passerini e Girotti hanno fornito utili indicazioni, anche con l’ausilio di filmati proiettati in aula e con l’analisi di recenti pronunce giurisprudenziali.

 

Garda week Cavaion - corso per omidicio stradaleL’articolo uscito su “L’Arena – Garda Baldo”
L’articolo di “Report Garda”
L’articolo del settimanale “Garda Week”

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