Sicurezza urbana e polizia giudiziaria

E-Police di nuovo alla Rocca San Giorgio di Orzinuovi: dopo circa tre mesi dal primo corso di formazione che avevamo organizzato nel bresciano (di cui avevamo parlato qui), lo scorso 31 marzo si è tenuto un nuovo appuntamento per fare il punto su “Sicurezza urbana e polizia giudiziaria: casi pratici e giurisprudenza”.
Una mattinata di studio che ha visto la presenza di partecipanti giunti da diverse province lombarde, da Emilia Romagna, Toscana e Trentino Alto Adige

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Da sinistra Vittorio Paloschi, Ugo Terracciano, Andrea Ratti e Tonino Zana

In apertura i saluti del Sindaco della città Andrea Ratti, che ha assistito a buona parte dei lavori, interagendo e confrontandosi volentieri con relatori e pubblico. La parola è poi passata a Vittorio Paloschi, Comandante della Polizia locale dell’Unione dei Comuni Lombarda Bassa Bresciana Occidentale, di cui Orzinuovi è capofila. Paloschi ha ribadito l’importanza del presidio del territorio, di una presenza capillare della polizia locale, oggi più che mai alle prese con indagini anche complesse, e proprio per questo desiderosa e bisognosa di formazione costante e continua, oltre che delle necessarie tutele giuridiche ed operative.
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Il caporedattore del Giornale di Brescia Tonino Zana, presenza ormai fissa e gradita ai corsi che il Comando di polizia locale di Orzinuovi organizza con E-Police, ha moderato i vari interventi in aula, cogliendo l’occasione per un’utile introduzione alle varie argomentazioni trattate. Data la sua esperienza sul campo come giornalista, animatore culturale e profondo conoscitore delle caratteristiche del territorio bresciano, Zana ha dato un contributo ulteriore alla già interessante giornata formativa, anche grazie alla sua esperienza nella politica durante le scorse stagioni istituzionali (non da ultimo il suo ruolo di collaboratore di Mino Martinazzoli, cui è dedicata l’aula dove si è svolto il corso).
Tonino Zana è partito da lontano, descrivendo il ruolo di baluardo da sempre svolto da Orzinuovi, in particolare proprio dalla fortezza dove si teneva il corso, nel XV secolo ultimo avamposto di Venezia al confine con il ducato di Milano. Riallacciandosi ai quei tempi lontani, Zana ha tracciato un parallelo con la modernità in cui i confini sono certo molto più ampi ma ancora attraversati da profonde lacerazioni che a volte affondano le radici proprio nel passato più remoto (si pensi al secolare fronteggiarsi tra Oriente e Occidente, tra islamismo e cristianesimo).

Il Sindaco Andrea Ratti consegna un omaggio a Ugo Terracciano in ricordo della giornata di studio

Il Sindaco Andrea Ratti consegna un omaggio a Ugo Terracciano in ricordo della giornata di studio

Parlando dei tempi più recenti, Zana ha ripercorso esperienze da cui anche il relatore Ugo Terracciano è stato tangenzialmente toccato: docente di criminologia all’Università di Bologna, Terracciano che proviene dalla Polizia di Stato ha seguito negli anni “indagini complicate e tragiche”, come quelle relative all’assassinio del professor Ruffilli da parte delle Brigate Rosse o la” vicenda nera della Uno bianca”. Durante la sua relazione, Ugo Terracciano ha illustrato le principali problematiche legate alle attività di polizia giudiziaria e amministrativa, con espresso riferimento alla quotidianità dell’operatore di polizia locale sulla strada e una disamina della casistica più varia, fornendo indicazioni utili nei casi in cui, spesso in tempi brevi, l’operatore deve prendere delle decisioni, agendo secondo il diritto e secondo i canoni consolidati nella prassi. Ha parlato di identificazioni, delle qualifiche di agente di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza e delle problematiche operative connesse, esaminando anche casi recenti di giurisprudenza.
Il corso ha rappresentato anche l’occasione per una gradita “reunion”: Ugo Terracciano è stato relatore della tesi di laurea di alcuni dei Comandanti presenti, tra cui lo stesso Vittorio Paloschi.

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L’articolo di Tonino Zana uscito sul quotidiano “Il Giornale di Brescia”

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